Le Cattedrali Gotiche dell'Umanita'

CHIESA ABBAZIALE (CATTEDRALE) DI SAINT-DENIS (PARIGI, FRANCIA) (1135-1136)



IL GOTICO SACRO
Non si puo' parlare del gotico senza citare l'abate di Sant-Denis, Suger, che insieme a Bernardo di Chiaravalle ha dettato le regole prime per la costruzione delle cattedrali da un punto di vista teologico con l'intento di ricostruire in terra la Gerusalemme celeste.
Vengono adottate le proporzioni dettate dai rapporti musicali e dagli accordi, creando una nuova geometria.
Nel primo libro del suo trattato De musica, S. Agostino definisce quella musicale come la scienza del ben modulare. La vera comprensione della musica, che conosce le leggi ad essa costituite, e' cio' che Agostino chiama la scienza della musica, per passare poi ad identificare la matematica come la natura di questa scienza ed in particolare il rapporto tra le misure in maniera che questa relazione possa essere espressa in semplici termini matematici.
Al primo posto vi e' il rapporto di uguaglianza 1:1, seguono nell'ordine i rapporti 1:2, 2:3, 3:4 - gli intervalli dei rapporti perfetti, l'ottava, la quinta e la quarta.
Agostino si riferisce al misticismo pitagorico e al passo biblico "tu hai ordinato tutte le cose secondo misura, numero e peso".
La filosofia si sposta dal valore delle immagini al valore assoluto delle relazioni matematiche.
Ecco che per lui musica e architettura acquistano pari dignita' in quanto l'architettura rispecchia l'eterna armonia, cosi' come la musica la rieccheggia.
Vediamo qui il solco tra l'oriente con il concetto di icona, in cui l'ideale di estrema bellezza continua ad essere incentrato sulla figura umana mentre in occidente, sotto l'influenza di Agostino, la bellezza fu concepita in termini musicali.
Dal momento che si pensa che l'icona partecipi della realta' sacra che rappresenta, cosi', secondo l'estetica agostiniana, le consonanze musicali in proporzioni visive create dall'uomo partecipano dell'armonia sacra che le trascende.
La chiesa viene poi inondata di luce seguendo gli insegnamenti di Dionigi lo pseudo-aeropagita.
Questo filosofo mescola il pensiero neoplatonico con la splendida teologia della luce del Vangelo di S. Giovanni, dove il Logos Divino e' concepito come la vera luce che splende nell'oscurita', da cui sono create tutte le cose e che illumina ogni uomo che viene al mondo.
Da questo concetto metafisico della luce l'Aeropagita derivo' la sua epistemologia secondo cui la creazione e' l'autorivelazione di Dio. Tutte le creature sono "luci" che con la loro esistenza testimoniano la luce divina e in tal modo mettono in grado l'Intelletto umano di percepirla.
Questa e' davvero una visione molto singolare del mondo in cui tutte le cose create sono "teofanie", ossia manifestazioni di Dio.

Se uniamo a questo il neoplatonismo portato avanti dalla scuola di Fulberto di Chartres, gli ammonimenti di Bernardo, che ritenenva di dover morigerare le chiese abbaziali cluniacensi contestando che al loro interno vi fosse qualsiasi forma di rappresentazione sia essa pittorica che statuaria e la visione di Suger, ecco che abbiamo gli ingredienti adatti per veder sorgere la cattedrale gotica nella piena comprensione che l'aggettivo gotico non si riferisca ad un movimento architettonico, ma ad una visione mistica dell'edificio alla realizzazione del quale gli elementi architettonici si asservono e si piegano per rispettarne le regole filosofiche e morali.

Citando Suger, egli descrive i canoni della sua costruzione nel "Libretto" che inizia cosi': "l'ammirevole potenza della ragione, unica e suprema, compensa, attraverso una giusta disposizione, la disparita' esistente tra cose umane e divine; e' cio' che per infima origine e contraddittoria natura sembra in intimo dissidio, viene composto dall'unico dilettevole accordo di una superiore ben equilibrata armonia".

Un ponte tra il concetto dell'Aeropagita e Suger ci viene gettato dalla Mystagonia di Massimo il confessore (+662).
Secondo Massimo il santuario cristiano e' prima di tutto immagine di Dio, che con la sua infinita potenza crea ogni cosa abbracciando insieme e collegando il mondo fisico con quello intelleggibile, in conseguenza l'edificio della Chiesa e' anche una immagine del cosmo.

Suger poi continua nel suo Libretto: la grande impresa che egli sta per intraprendere richiede un'intima disposizione, uno stato di grazia, da parte del costruttore. La visione mistica dell'armonia puo' diventare un modello per l'artista solo se essa si e' impossessata della sua anima ed e' divenuta il principio ordinatore di tutte le sue facolta' e aspirazioni.
Il costruttore e' quindi come prima cosa un mistico e la sua opera una rappresentazione ispirata del divino.
L'opera di edificazione trova poi il suo compimento nella consacrazione del santuario.
La musica e' cio' che fornisce unita' all'intera opera.... la pace ultima in Dio viene presagita attraverso l'esperienza di una sinfonia cosmica.... in similitudine la sinfonia del canto liturgico realizza la stessa idea..
Sono pensieri espressi da S. Ambrogio e nell' XI secolo da Fulberto di Chartres, che tutta la creazione sia una lode sinfonica al Creatore....
Suger a cio' aggiunge che la musica abbia il suo equivalente visivo nella pianta del suo santuario.

Per altri commenti dell'Abate Suger vi consiglio di visitare anche la pagina sulle vetrate di Saint-Denis.

  

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UN'ABBAZIA REALE

La basilica si innalza sull'ubicazione di un cimitero gallo-romano dove venne sepolto Saint Denis (San Dionigi), considerato ll primo vescovo di Parigi, martirizzato intorno al 250. Luogo di pellegrinaggio, fu costruita nel V secolo; Dagoberto, nel VII secolo, ne divento' il benefattore. Pipino il Breve vi si fece consacrare re nel 754. Saint Denis fu una delle abbazie benedettine piu' potenti del Medioevo. A partire dal VI secolo, fu il luogo di sepoltura della maggior parte dei re e delle regine di Francia.
 

NASCITA DELL'ARTE GOTICA
Nel XII secolo l'abate di Saint Denis, Sugerio, personaggio politico molto influente, fece dell'abbazia il capolavoro della cosi' denominata prima arte gotica. Sugerio ricostrui' l'edificio seguendo le nuove tecniche architettoniche, tra cui i rosoni e le volte su crociera a ogiva, per inondare l'edificio di luce colorata. Nel XIII secolo, durante il regno di San Luigi, altri lavori diedero alla basilica il suo aspetto attuale, ma le guerre e la rivoluzione francese ne accellerarono il declino. Restaurata nel XIX secolo, in particolare da Viollet-le-Duc, divento' cattedrale nel 1966.

NASCITA DELL'ARTE GOTICA
Nel XII secolo l'abate di Saint Denis, Sugerio, personaggio politico molto influente, fece dell'abbazia il capolavoro dellìarte gotica. Sugerio ricostrui' l'edificio seguendo le nuove tecniche architettoniche, tra cui i rosoni e le volte a crociere ogivali con lo scopo di inondare l'edificio di luce colorata.
Nel XIII secolo, durante il regno di San Luigi, altri lavori diedero alla basilica il suo aspetto attuale, ma le guerre e la Rivoluzione ne accellerarono il declino.
Restaurata nel XIX secolo, in particolare da Viollet-le-Duc, divento' cattedrale nel 1966.

GLI STRETTI LEGAMI CON LA MONARCHIA
Favorita dal culto popolarissimo di Saint Denis, fin dall'inizio la basilica ha saputo legare il suo destino a quello della monarchia. Essa divento' la necropoli prediletta dei sovrani francesi e ogni nuova dinastia continuo' questa tradizione per affermare la propria legittimita'. Vi furono sepolti 42 re, 32 regine, 63 principi e principesse e 10 grandi del regno. Anche lo stesso Napoleone I ne volle fare una necropoli imperiale. Dagoberto fu il primo re a esservi inumato, ma solo con Ugo Capeto i sovrani vi furono sistematicamente sepolti, a parte qualche eccezione.
Le prime storie ufficiali di Francia sono nate dalla penna di Saint Denis.

UN'ARTE FUNERARIA ECCEZIONALE
La Basilica contiene oggi piu' di 70 tra figure giacenti e tombe, una collezione unica in Europa. Essa permette di apprezzare l'evoluzione dell'arte funeraria, dalle figure giacenti del XII secolo, scolpite con gli occhi aperti, alle grandi opere del Rinascimento, che alla morte associano la speranza della resurrezione.

 

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Marco Ponzalino

Mi piace vivere le vita, so che ogni istante vissuto non tornerà' per cui cerco di non sprecarlo, so che e' inutile vivere il rimpianto del passato, il desiderio del futuro perché' cio' che conta e' l'istante che vivo. Cerco quindi di essere un uomo ......